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La passeggiata Napoleonica
ha una lunga storia alle spalle. La Napoleonica,
in realtà fu dedicata, nel 1935, a Nicolò
Cobolli, uno dei grandi alpinisti triestini.
Non si tratta di Napoleonica, quindi, ma di Sentiero
Cobolli. Tutti, però, la conoscono
per Napoleonica,
perché si riteneva che fosse stata aperta dalle truppe napoleoniche.
Una leggenda, una voce popolare, che non ha fondamento storico.
La
Napoleonica si sviluppa per cinque
chilometri e mezzo, da Opicina a
Prosecco. E' una passeggiata tutta
disegnata su un ampio sentiero, quasi un viale, facile e molto piacevole.
Si parte dall'Obelisco, il simbolo
di Opicina, il monumento fatto erigere dal Corpo Mercantile di Trieste,
nel 1930, in onore di dell'imperatore d''Austria-Ungheria Francesco
Giuseppe, a Trieste per l'inaugurazione della nuova strada Commerciale.
Dopo circa un'ora, senza fatica, si arriva a Borgo
San Nazario, una frazione di Prosecco. Volendo la passeggiata
può proseguire, su un sentiero comodo e piacevole, sino al
Tempio Mariano di Monte Grisa.
La Napoleonica ha una storia lunga,
che si interseca nella vita quotidiana della gente del Carso. Nacque
nel periodo medioevale, come strada di collegamento tra Opicina
e Prosecco. Si passava in un fitto bosco di querce, oggi completamente
scomparso. Poi, nel 1821, presero il via i lavori di costruzione
di una strada carrozzabile che, sfruttando il sentiero, doveva collegare
i paesi del Carso a Trieste. Il progetto, però, fallì
miseramente. Gli operai proseguivano a suon di mine, cercando di
sgretolare, con enorme fatica, il calcare. Così, con vari
riassetti, si è arrivati alla risistemazione del Cai, che
ha trasformato un sentiero in una vera e propria passeggiata panoramica,
accessibile a tutti, esposta al sole e protetta dalla bora, circondata
dalle foglie vivaci del sommaco, che esplodono di rosso in autunno,
e dal profumo della salvia selvatica.
Una passeggiata assolutamente godibile, quindi, anche in pieno inverno.
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