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Non sono una scoperta recente i vini del Carso. Già Plinio
il Vecchio, quasi duemila anni fa, ne sottolineava le doti,
il gusto, lo strepitoso sapore. Non molto è cambiato. Il
Carso è rimasto un terreno poco sfruttato dall'agricoltura,
dove si coltiva la vigna in piccoli appezzamenti. Così la
cura è quasi maniacale. E i sapori vengono esaltati.
Il vino più famoso del Carso è il Terrano.
Un vino rosso rubino, con riflessi violacei, dal gusto corposo,
un pò acidulo, dal corpo vigoroso e dal profumo che ricorda
i frutti di bosco. Il Terrano è
il Carso: solo da queste parti, infatti, dove la terra rossa è
ricca di sostanze ferrose, si può produrre questo vino. L'approccio,
soprattutto se amate i vini "tranquilli" , dai sapori
poco marcati, può essere un po' difficile: il Terrano,
con il suo gusto aspramente deciso, all'inizio può essere
un pò ostico. Bicchiere dopo bicchiere, però, diventa
sempre più piacevole, accattivante, gradevole. E per chi
lo ama è assolutamente insostituibile e inimitabile.
Tra i vini bianchi primeggia la Malvasia,
un vino dall'odore fruttato, con un sapore armonico e asciutto e
un colore paglierino intenso. Arrivata sul Carso dalla vicina Istria,
la vigna da Malvasia cresce al sole,
soprattutto affacciata sul mare. Regala un vino mediamente alcolico,
fruttato, da gustare con al meglio con il pesce o con un piatto
triestino per eccellenza, la jota.
Tipicamente carsica è anche la Vitovska,
un vino che nasce da una vite antica, rustica, certamente autoctona.
Ritornata alla ribalta, dopo alcuni decenni bui, grazie al lavoro
di alcuni produttori locali, la Vitovska,
delicatamente profumata, è un vino dal colore paglierino
e dal sapore fresco e asciutto, con un lieve sentore di mandorla.
La qualità dei vini del Carso è garantito dal Consorzio
per la tutela della denominazione di origine controllata dei vini
"Carso", che raggruppa 32 produttori locali.
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