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L'importanza
del sito archeologico del Timavo,
oggi, è evidente. Tanto è stato ritrovato e tanto,
forse, è ancora sotto strati e strati di terra.
Uno dei reperti scoperti più di recente è un grande
complesso romano, un edificio articolato su più piani, in
cui sono documentate almeno tre fasi costruttive, che vanno dal
I secolo a.C. al I secolo d.C.
Si tratta della Mansio della Fonte Timaui,
una stazione di posta, riccamente decorata, che, secondo la Tabula
Peutingeriana, si trovava presso le sorgenti. Oggi si possono ammirare
gli splendidi pavimenti decorati con mosaici ricchi di colori e
di suggestivi disegni.
Nella zona sono chiaramente visibili anche le tracce di una strada
romana, probabilmente la via Gemina,
citata in un'iscrizione trovata ad Aquileia. Le tracce si possono
individuare, senza difficoltà, nel terreno circostante il
monumento ai Lupi di Toscana. Si tratta di due solchi paralleli,
scolpiti nella pietra, che si sviluppano per circa 20 metri.
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